Notizia | 03/06/2025
Quando il team dell’Università di Milano-Bicocca ci ha proposto di portare WarFables dentro un percorso pensato per i giovani NEET — quei ragazzi che oggi non studiano, non lavorano e spesso si sentono “fuori partita” — abbiamo capito di avere la rara occasione di trasformare un universo fantastico in un vero strumento di riscatto. I dati parlano chiaro: in Italia, oltre un giovane su sei sotto i 30 anni rientra in questa condizione, spesso accompagnata da solitudine e bassa autostima.
Wanderer’s Quest vuole rompere l’isolamento attraverso sessioni di gioco dal vivo che allenano comunicazione, problem-solving e fiducia in se stessi in un ambiente sicuro e coinvolgente. È la stessa filosofia che, da game designer, ispira ogni regola di WarFables.

Narrazione condivisa e scelte significative
In WarFables ogni partecipante costruisce il proprio eroe e affronta missioni collettive che rispecchiano — in chiave simbolica — le sfide della vita reale. Questo permette ai giocatori di scrivere insieme nuove storie… e nuove possibilità per se stessi.
Accessibilità ed estetica inclusiva
Grazie alla direzione artistica di Camilla Fadda e alla cura pedagogica di Elisa Scialabba, WarFables è pensato per accogliere tutti, anche chi si avvicina ai giochi da tavolo per la prima volta.
Ricerca scientifica integrata
L’intervento sarà monitorato da un’equipe di psicologi, professori e ricercatori guidata da Vittorio Guerrieri, così da misurare l’impatto reale del gioco sul benessere dei partecipanti. Per noi è un’occasione preziosa per validare sul campo le dinamiche di WarFables.
Proprio insieme a Camilla Fadda stiamo illustrando un manuale d’avventura inedito, “L’Abisso dei Crisantemi”: un viaggio narrativo ricco di artwork originali, mappe e scenari che espandono l’universo di WarFables. Ad oggi il volume digitale sarà distribuito solo a chi sceglierà la ricompensa “Fearless Adventurer” sulla pagina della campagna crowdfunding: un modo per trasformare il proprio sostegno in un’esperienza di gioco tangibile e, al tempo stesso, finanziare Wanderer’s Quest.

La campagna attiva su Ideaginger.it punta a raccogliere 5.000 €; al raggiungimento dell’obiettivo, Fondazione Cariplo raddoppierà l’importo, moltiplicando le copie del gioco che potremo dare in dotazione a centri giovanili e associazioni. Ogni contributo sosterrà:
La stampa e la distribuzione di WarFables.
Laboratori guidati per gruppi di NEET in tutta Italia.
La pubblicazione open-access dei risultati di ricerca, così che il modello possa essere replicato e migliorato.
Se credete che il gioco possa essere molto più di un passatempo, unitevi a noi: sostenete la campagna, condividete la notizia, sedetevi al tavolo di WarFables con un ragazzo che vuole ricominciare. Insieme possiamo trasformare un lancio di dado in una dichiarazione di fiducia: la prossima mossa è sempre nelle nostre mani.
Ci vediamo sul sentiero,
Il team di WarFables